25/05/2010
Come evidente fin dal titolo, Paul Auster tratteggia in questo suo romanzo una vera partitura in cui il protagonista è il Caso, i cambiamenti occorsi in una vita, fatti inspiegabili o assolutamente casuali.
La storia di Jim, pompiere statunitense destinatario di una eredità imprevista, e quella di Jack, giovane vagabondo e giocatore di poker, si incrociano sul margine di una strada e si intrecciano tra il sogno di un gran colpo al tavolo verde e la realtà di una mano sfortunata. Sarà ancora una volta il Caso (Gran Bastardo --> questa è mia) a guidare gli avvenimenti verso un finale non del tutto scontato.
Trovo che sia - è certo - un libro sul Caso, ma mi accorgo che si tratta di un racconto in cui si erge a protagonista anche la Fuga; nella volontà di Jim, che abbandona lavoro e conoscenze per un improbabile "on the road" il vero fine è almeno inizialmente il viaggiare. Ed anche nella vita di Jack è l’allontanamento, anche in mancanza di direzione, a guidare ogni gesto ed ogni decisione.
Citando la speranza di ogni ciclista e parafrasando una fra le frasi più in voga nei bagni dei licei: "Viva la fuga!"