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Arte

foto A Palermo il mondo fantastico di Picasso

A Palermo il mondo fantastico di Picasso

06/10/2008

La Corrida del 1901 è un piccolo disegno dagli angoli smussati realizzato sul retro di una carta da gioco, un asso. Allora Picasso non aveva molti soldi per acquistare la carta di grandi formati così disegnava quelli che poi sarebbero divenuti capolavori su piccoli pezzi di carta nei bistrot che lui adorava.

Un Picasso diverso da quello che si è abituati a vedere, fatto soprattutto da disegni e schizzi, sarà in mostra a Palermo, dal 6 ottobre 2008 fino all'8 marzo 2009 presso la sala Duca di Montalto al Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana (dal lunedì al sabato 08.30-12.00 e 14.00-17.00, domenica e festivi 08.30 - 12.30). La mostra "Il mondo fantastico di Picasso" è realizzata dalla Collezione Würth, diretta da Sylvia Weber, e curata da Roland Doschka.

In totale sono 66 le opere portate in Sicilia, molte delle quali esposte per la prima volta al pubblico, 31 capolavori provenienti dalla Collezione Würth (che ha organizzato l'evento grazie a un accordo sottoscritto nel 2003 con l'Assessorato ai Beni culturali siciliano, l'Ars e la Fondazione Federico II grazie al quale ha portato negli anni passati altre tre importati manifestazioni nelle sale di Palazzo dei Normanni, mentre si deve proprio al patron del gruppo Würth il recente restauro della Cappella Palatina) e altre 35 opere provenienti da collezioni private europee e della Germania del sud.

Tra le opere che potranno essere viste per la prima volta anche Les Dames de Mougins, un gessetto e carboncino realizzato nel 1965 sul frontespizio del libro "Les dames del Mougins. Secrets d'alcôve d'un atelier" in omaggio al suo amico Droder (a cui si può leggere la dedica).
Ma a Palermo saranno visibili anche opere come la celeberrima Colomba del 1966, un pastello blu su foglio prestampato, che diventerà il simbolo universale della pace e della tolleranza, o la Ragazza con corona e barchetta, un olio su tela del 1939, che propone in contemporanea una visione frontale e una di profilo della testa.

Molti dei capolavori presentati in questa mostra raccontano la vita privata di Picasso, gli amori e le passioni. Come il ritratto di Geneviève Laporte, un inchiostro su carta del 1951, una giovanissima giornalista mandata da Le Monde per un'intervista al maestro che si protrasse con una relazione intensa di qualche mese, o ancora il ritratto di Françoise Gilot, del 1948 stessa tecnica, una giovane artista che ebbe una relazione pluriennale con Picasso, o la dedica "ai suoi piedi" per il ritratto Eugenia Errazuriz (matita su carta, 1920), lui che non era mai stati ai piedi di nessuna donna. E poi l'omaggio a Gauguin quando firma come "Paul" Picasso la matita su carta Omaggio a Gauguin del 1903.

"Il mondo fantastico di Picasso" però presenta anche alcune opere in bronzo e terracotta, come due colombe (Colomba e Colomba dormiente entrambe del 1953). Inoltre, viene esposta da una collezione privata anche una delle primissime opere di Picasso, Dama con cesto, una matita del 1898 quando il maestro era appena diciassettenne ma già disegnava come i grandi artisti classici: «Una volta disegnavo come Raffaello, ma mi ci è voluta una vita intera per disegnare come i bambini» amava ripetere il maestro.

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